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giovedì 31 marzo 2016

Modello RR Generatori _ Principi generali di compilazione


Fig. 1
In questa sede si vuole richiamare l'attenzione sulla necessità e quindi l'OBBLIGO del progettista di inserire il numero d'ordine del generatore (o dei generatori) cui si fa riferimento in ogni modello RR/Generatori che ci si accinge a compilare.


Tale dato deve essere riportato nello spazio in altro a destra così come riportato nella seguente Fig. 2.


Fig. 2
Come si può infatti notare in Fig. 1 (e, più in grande, nella Fig. 3), la dicitura "Potenzialità nominale globale dei generatori serviti", che richiede come grandezza fisica la Potenza Utile e non quella al Focolare invece specificata nel Modello RR, fa riferimento ad una possibile "pluralità" di generatori e ne richiede il valore "globale" (cioè la somma). Questa eventualità può accadere ad esempio quando ho due generatori in parallelo, con un sistema di espansione comune costituito da uno o più vasi, questi ultimi installati nello stesso Circuito Caldaia. Ciò è confermato anche dalla possibilità che offre il Modello di inserire più Valvole di Sicurezza a protezione dello stesso sistema di generazione termico e che non si riferisce ai soli casi (eccezionali per quanto frequenti) di generatori singoli aventi Potenza al Focolare superiore ai 580 kW, per i quali sono previste 2 (due) valvole.
Fig. 3
Nell'esempio citato dovranno essere inseriti:

  • nello spazio dedicato alle valvole di sicurezza, i valori distinti delle due valvole (esattamente come si fa per i citati generatori con Pf > 580 kW) a corredo di ciascun generatore;
  • nello spazio dedicato alla capacità (NB: totale) di espansione, la somma delle capacità (possibilmente indicate anche separatamente) di tutti i vasi collegati al sistema di generazione (cioè collegati ai due generatori); e ... ATTENZIONE:
  • nello spazio previsto per l'ordine del Generatori dovranno essere inseriti TUTTI gli ordini di TUTTI i generatori cui ci si riferisce nel Modello.

Ricordiamo che questi numeri di riferimento sono riportati, in primis, nel Modello RR nella specifica tabella in cui sono riportati anche i rispettivi valori delle potenze al focolare e quindi ci dovrà essere coerenza con gli stessi.

E' evidente che l'esempio citato è "simbolico" e che nella maggioranza dei casi ogni Modello RR/Generatori si riferirà ad un unico generatore (e questo può essere sufficiente anche nella tipologia impiantistica dell'esempio riportato: è sufficiente ossia compilare un solo modello RR/Gen per ogni generatore del sistema in parallelo).
In questa generalità di casi nel riquadro riportato in fig. 3 dovranno essere inseriti:

  • solo i valori della VS a corredo (o delle 2 VS se Pf > 580kW) del generatore in questione;
  • solo i valori della Potenza Utile del generatore in questione;
  • solo i valori delle capacità di tutti i vasi SEMPRE E DIRETTAMENTE (cioè senza intercettazione) collegati col generatore in questione.

Sono ammesse elasticità in taluni casi (ad esempio per un piccolo impianto verrà accettato l'inserimento di tutti i vasi anche esterni al circuito caldaia, senza pretendere l'utilizzo del Modello RR/Circuito), purché siano distinti i singoli valori dei singoli vasi.
In ogni caso dovrà essere evitato dal progettista ogni equivoco, fraintendimento o contraddizione nell'inserimento di tali dati che possa ostacolare l'attività di verifica dell'esaminatore.
Soprattutto, ciò che NON potrà essere ACCETTATO è che venga inserito nel Mod. RR/Gen il riferimento all'ordine di un solo generatore e, nello stesso modello, la somma delle potenze utili di più generatori. Ossia i due dati dovranno essere coerenti.
Fig. 4

A fianco (Fig. 4) è riportato il riquadro relativo alla tipologia "A vaso Aperto" per la quale si evince che vale lo stesso concetto.
Infatti anche in questo caso anche la potenzialità nominale (utile) è riferita ad una pluralità di generatori e anche in questo caso dovranno essere citati tutti gli ordini dei generatori cui si fa riferimento (e cioè cui è collegato il vaso aperto comune) nello spazio apposito in alto a destra nel modello (sempre Fig. 2).

Infine si evidenzia l'importanza che tutti gli inserimenti, qualunque sia la modalità adottata, siano coerenti e non in contraddizione con quanto schematizzato nel disegno allegato alla denuncia.







Rubrica Errori Comuni




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